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	<title>Commenti a: Io sono un uomo libero</title>
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	<description>sito informativo sulla marijuana</description>
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		<title>Di: Catena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Catena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 11:04:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vorrei conoscere quest uomo libero. Vorrei essere libera anch&#039;io, anche se tra 2 settimane sarò &quot;obbligata volontariamente&quot; a sottopormi ad un colloquio con un&#039;assistente sociale solo perché due anni fa feci il dannato errore di confezionare uno spinello fuori di casa. La quantità di marijuana era talmente esimia che non la scrissero nemmeno sul verbale. Ed eccomi qui, dopo due anni, in attesa di essere guardata e giudicata come una tossicodipentente, o come una criminale. Che mondo strano. L&#039;uomo libero non dovrebbe restare anonimo, anche se capisco le sue ragioni, ma anzi dovrebbe aprire le menti di chi ancora non sa di essere libero, ma questo significa mettere a rischio la propria libertà per qualcosa che, fondamentelmente, non ci lascia libertà. Amo l&#039;Italia, ma amo anche la mia libertà. E quando farò quel maledetto colloquio, farò di tutto per fargli capire che i criminali sono altri, e non chi al posto di bere birra o tirarsi pasticche e strisce, preferisce passare il suo tempo in maniera diversa. Avevo anche curato i miei problemi con l&#039;ansia, ma da quel giorno, da quando i carabinieri ci vennero praticamente addosso, ho più paura di prima. Chi devo incolpare per tutto questo? Gli uomini con i soldi, &quot;liberi&quot; di giocare con noi? O me stessa? per non saper reagire come si deve? Fa piacere che al mondo c&#039;è gente come me, e come l&#039;uomo libero. Se solo però si facessero sentire, non mi sentirei così sola, o altri come noi non sarebbero costretti a sentirsi le catene alle caviglie, per uno stato che da da mangiare alla mafia ed uccide gli innocenti. Tutto questo deve cambiare. 
Ho approfittato inoltre degli articoli in questo sito per informarmi sul grado di &quot;gravità&quot; della mia azione. Avrebbero anche potuto chiudere un occhio. Ma le forze dell&#039;ordine non hanno diritto di parola, o devono semplicemente obbedire allo stato padrone, nonostante percepiscano un misero stipendio e rischiano la vita quasi ogni giorno? Quante domande, mi sono dilungata. Avrei voluto solo fare i complimenti per la lettera. Buona giornata e pace a tutti noi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei conoscere quest uomo libero. Vorrei essere libera anch&#8217;io, anche se tra 2 settimane sarò &#8220;obbligata volontariamente&#8221; a sottopormi ad un colloquio con un&#8217;assistente sociale solo perché due anni fa feci il dannato errore di confezionare uno spinello fuori di casa. La quantità di marijuana era talmente esimia che non la scrissero nemmeno sul verbale. Ed eccomi qui, dopo due anni, in attesa di essere guardata e giudicata come una tossicodipentente, o come una criminale. Che mondo strano. L&#8217;uomo libero non dovrebbe restare anonimo, anche se capisco le sue ragioni, ma anzi dovrebbe aprire le menti di chi ancora non sa di essere libero, ma questo significa mettere a rischio la propria libertà per qualcosa che, fondamentelmente, non ci lascia libertà. Amo l&#8217;Italia, ma amo anche la mia libertà. E quando farò quel maledetto colloquio, farò di tutto per fargli capire che i criminali sono altri, e non chi al posto di bere birra o tirarsi pasticche e strisce, preferisce passare il suo tempo in maniera diversa. Avevo anche curato i miei problemi con l&#8217;ansia, ma da quel giorno, da quando i carabinieri ci vennero praticamente addosso, ho più paura di prima. Chi devo incolpare per tutto questo? Gli uomini con i soldi, &#8220;liberi&#8221; di giocare con noi? O me stessa? per non saper reagire come si deve? Fa piacere che al mondo c&#8217;è gente come me, e come l&#8217;uomo libero. Se solo però si facessero sentire, non mi sentirei così sola, o altri come noi non sarebbero costretti a sentirsi le catene alle caviglie, per uno stato che da da mangiare alla mafia ed uccide gli innocenti. Tutto questo deve cambiare.<br />
Ho approfittato inoltre degli articoli in questo sito per informarmi sul grado di &#8220;gravità&#8221; della mia azione. Avrebbero anche potuto chiudere un occhio. Ma le forze dell&#8217;ordine non hanno diritto di parola, o devono semplicemente obbedire allo stato padrone, nonostante percepiscano un misero stipendio e rischiano la vita quasi ogni giorno? Quante domande, mi sono dilungata. Avrei voluto solo fare i complimenti per la lettera. Buona giornata e pace a tutti noi.</p>
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